Nell’igiene orale quotidiana due sono gli strumenti fondamentali da utilizzare: spazzolino da denti e filo interdentale. Nonostante sia spesso sottovalutato il filo interdentale è, non solo utile, ma addirittura necessario per una corretta pulizia orale. Si tratta infatti dell’unico strumento in grado di pulire gli interstizi tra dente e dente.

 

L’importanza della pulizia orale

Prima di approfondire l’utilizzo specifico del filo interdentale facciamo una panoramica sull’importanza di avere una corretta igiene orale quotidiana e sui problemi sottovalutati.

Le carie, che colpiscono i denti, o le parodontiti, che invece intaccano e indeboliscono le gengive, sono di natura batterica e nascono dall’accumulo di residui di cibo all’interno del cavo orale. Se non opportunamente tolti, questi residui a contatto con il ph acido della bocca si trasformano in placca e tartaro, luogo di deposito di batteri e infezioni che possono portare a conseguenze, anche molto gravi. Ecco quindi spiegata l’importanza della rimozione quotidiana dei depositi di cibo. La conformazione dei denti e del cavo orale tuttavia non rende semplice questa manovra perché ci sono alcune zone del cavo orale difficili da pulire accuratamente. Tra queste, le zone dei molari, la parte dietro gli incisivi centrali inferiori e gli spazi tra dente e dente. 

 

Il filo interdentale, cos’è e qual è la sua funzione.

Spiegata l’importanza di avere una bocca curata e pulita a questo punto soffermiamoci sugli strumenti che ci permettono questa manovra e soprattutto sul filo interdentale la cui importanza è spesso sottovalutata. Il filo interdentale è un sottile nastro di plastica, nylon o seta che pulisce gli interstizi tra dente e dente. Il solo utilizzo dello spazzolino, anche se eseguito con tecniche corrette  e con dovizia, non è sufficiente a rimuovere la patina lasciata dal cibo.

Il filo interdentale più diffuso in commercio è costituito da sottilissime fibre di nylon intrecciate strettamente tra loro che dopo essere entrate negli spazi interdentali, si aprono come un nastro, esercitando la propria azione “tagliando” e rimuovendo la placca.

 

In commercio si trovano due tipi differenti di filo interdentale:

  1. Filo interdentale cerato: ricoperto superficialmente da uno strato di cera, che conferisce durata e resistenza al filo. Una maggiore resistenza è fondamentale per irregolarità dentali che ad esempio possono rompere il filo
  2. Filo interdentale non cerato: è più sottile e particolarmente indicato per rimuovere placca e frammenti da spazi interdentali molto stretti.

Quando e come si usa il filo interdentale

Se lo spazzolino dovrebbe essere utilizzato almeno tre volte al giorno ed immediatamente dopo i pasti, il filo interdentale può essere passato tra i denti anche solo una o due volte nell’arco della giornata. In genere la manovra viene svolta subito dopo lo spazzolamento.

 

Dopo aver tagliato un segmento di filo interdentale lungo circa 30-40 cm avvolgere le estremità attorno al dito medio. In questo modo pollici e indici saranno liberi di manovrare e far compiere al filo i corretti movimenti tra i denti.

 

Tenere il filo teso e porlo sulla fessura tra dente e dente. Spingere verso il basso delicatamente cercano di far scorrere il filo lungo la parete del dente. In questo modo il filo taglierà e rimuoverà la placca depositata sulla parete dentale.

Ripetere l’operazione partendo dall’alto ma scorrendo verso il basso aderire alla parete dentale del dente vicino.

 

Ripetere la procedura tra tutti gli interstizi. Ogni qualvolta si estrae il filo per pulire il dente successivo, è indispensabile utilizzare una parte pulita del nastro. Si suggerisce di iniziare a passare il filo interdentale a partire dai denti posteriori, terminando con i molari del lato opposto.

 

L’utilizzo inadeguato od il mancato impiego del filo interdentale può mettere a rischio la salute dentale.