Erosione dentale

L’erosione dentale è un processo che coinvolge un gran numero di persone e può avere diverse cause. Il risultato finale sono sempre dei denti particolarmente abrasi, consumati, che hanno subito un deterioramento e che hanno perso una certa quantità di smalto. I denti erosi si presentano come irregolari, soprattutto nella parte terminale, corti e spesso anche giallastri. Una tale situazione finisce per compromettere la bellezza del sorriso creando imbarazzo e difficoltà nelle relazioni sociali.

 

Le cause dell’erosione dentale

Perché i denti si consumano ed è possibile evitare certi fenomeni di deformazione? Per rispondere a queste domande è bene partire dall’individuazione di alcune cattive abitudini quotidiane che lentamente possono rovinare i denti.

 

  1. Assunzione frequente di cibi acidi o bevande gassate. Succhi di frutta, succo di limone o bevande gassate contengono una gran quantità di zuccheri e componenti acidi che deteriorano lo smalto dei denti e rendono il sorriso più giallo. Tra i cibi di cui è bene limitare il consumo anche il caffè e alcolici.

 

  1. Disturbi alimentari. In questo caso l’acido cloridrico che dallo stomaco passa in bocca dei pazienti affetti da reflusso gastroesofageo o da altre patologie alimentari causa la risalita e a volte il rigurgito di materiali acidi che vanno così ad erodere lo smalto. Problemi quindi legati all’apparato digerente possono rovinare in modo permanente il sorriso.

 

  1. Digrignamento dentale o bruxismo. In questo caso non sono le sostanze acide a rovinare i denti, ma cause meccaniche dovute allo sfregamento. Il bruxismo in particolare è una patologia che porta a digrignare i denti in situazioni di stress particolare o in modo inconscio durante la notte.

 

Le soluzioni

Come per le cause anche le soluzioni all’erosione dentale possono variare in base alla gravità e alle aspettative del paziente.

 

Ci sono casi in cui i denti consumati devono essere affrontati con terapie altre invece in cui è possibile procedere con la semplice applicazione di ricostruzioni in composito o di faccette dentali, ideali soprattutto per risolvere problemi estetici e di ipersensibilità.

Dopo aver individuato il fattore che determina l’erosione l’odontoiatra valuterà qual è la soluzione ideale.

Tra le soluzioni più efficaci e meno invasive si trovano le faccette dentali: piccole protesi applicate direttamente sul singolo dente, resistenti e naturali, in grado di resistere in media una decina di anni.

Si utilizzano per sistemare un dente consumato, discromie, diastemi o per chiudere spazi irregolari, allungare denti corti, rimodellare dentature imperfette, in casi di discolorazione dei denti, spazi interdentali eccessivi, macchie permanenti, denti rotti o malformati.
Il procedimento di applicazione consiste in una prima preparazione del dente che verrà leggermente levigato per renderlo più ruvido e in grado di accogliere il materiale incollante della faccetta. In seguito viene presa un’impronta con materiali di precisione e fabbricata la faccetta che verrà infine cementata al dente.